Primo incontro del Consiglio delle Bambine e dei Bambini: 36 giovani Consiglieri al lavoro sul diritto al nome e sulle origini della città

Primo incontro del Consiglio delle Bambine e dei Bambini: 36 giovani Consiglieri al lavoro sul diritto al nome e sulle origini della città

Si è riunito ieri pomeriggio a Casa Cecchi il primo Consiglio delle Bambine, dei Bambini e delle Ragazze e dei Ragazzi di Fano alla presenza del Sindaco Luca Serfilippi e del Vicesindaco e Assessore alla Città delle Bambine e dei Bambini, Loretta Manocchi. Sono 36 i giovani consiglieri che compongono l’organismo: 24 provenienti dalle scuole primarie e 12 dalle scuole secondarie di primo grado, in rappresentanza dei quattro plessi cittadini.
L’incontro di insediamento è stato l’occasione per conoscersi, condividere progetti e aspettative e avviare subito il lavoro sul tema scelto per quest’anno: l’Art. 7 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza:

1. Il fanciullo è registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto a un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori e a essere allevato da essi.
2. Gli Stati parti vigilano affinché questi diritti siano attuati in conformità con la loro legislazione nazionale e con gli obblighi che sono imposti loro dagli strumenti internazionali applicabili in materia, in particolare nei casi in cui, se ciò non fosse fatto, il fanciullo verrebbe a trovarsi apolide.

Il nome, il primo elemento di identità

Ogni persona trova nel proprio nome una storia familiare, culturale e personale che definisce il suo senso di appartenenza: il “diritto al nome” è il primo elemento di riconoscimento di ciascun individuo. Allo stesso modo, anche la città di Fano racchiude la propria identità nelle sue origini. Il percorso di quest’anno sarà dedicato a riscoprirle, per coltivare un legame più profondo e rispettoso con il territorio. Il lavoro di approfondimento accompagnerà il Consiglio per tutto l’anno e sarà il tema centrale della Giornata dei Diritti, in programma venerdì 20 novembre.

Si comincia a lavorare

La coordinatrice Beatrice Farneti ha poi introdotto il lavoro e i piccoli consiglieri si sono subito messi all’opera sull’Art. 7 partendo da un’attività manuale: hanno disegnato un albero a partire dalla sagoma del proprio avambraccio e lo hanno decorato con un collage di lettere, quelle che compongono il proprio nome. Un modo concreto e creativo per riflettere sull’importanza del diritto al nome: il nome è ciò che ci rende riconoscibili e racconta da dove veniamo, e da qui nasce anche il legame con le radici della nostra città.

Auguriamo Buon lavoro a tutte le Bambine, ai Bambini, alle Ragazze e ai Ragazzi del Consiglio!