Fano punta sempre più sulla mobilità sostenibile

Fano punta sempre più sulla mobilità sostenibile

Ha un nome suggestivo e accattivante ma quel che più conta è che mira a migliorare la quotidianità di studenti e lavoratori. Si chiama Fa.Mo.Se., il progetto di 1,6 milioni di euro elaborato dal Comune di Fano insieme ai comuni di Mondolfo e Senigallia, che in questi giorni ha ottenuto l’approvazione del Ministero dell’Ambiente che ne finanzierà una parte.
Ai tre comuni arriveranno circa un milione di euro, e nello specifico a Fano spetterà un finanziamento di circa 425 mila euro. Il progetto nella sua parte fanese ha un valore di 625 mila euro, compreo il finanziamento di 200 mila euro che sarà investito dall’amministrazione.

“Ancora una volta – ha commentato il sindaco Massimo Seri – il Comune di Fano è stato in grado di cogliere un’opportunità grazie ad una gran capacità amministrativa e creativa degli uffici e all’abilità nel fare sinergia con altre amministrazioni”.

 

Entrando nel dettaglio, il progetto Fa.Mo.Se., presentato e già avviato a Fano nel 2017, prevede il miglioramento e la realizzazione di nuovi percorsi casa-scuola nei quartieri di Sant’Orso e Poderino, si estenderanno a San Lazzaro.

“Due anni fa – hanno spiegato Paola Stolfa ed Elisa Bilancioni di Fano Città delle Bambine e dei Bambini – abbiamo avviato il progetto A scuola ci andiamo da soli nei quartieri oggetto dell’intervento e diversi lavori presenti nel progetto approvato dal ministero sono già stati realizzati”. Oltre alla segnaletica orizzontale e verticale, in programma ci sono veri e propri interventi strutturali come ad esempio porte d’ingresso ai quartieri “zona 30” che fungano da deterrente alla velocità delle auto, restringimenti delle carreggiate e attraversamenti rialzati.
La validità degli interventi sulla mobilità sostenibile effettuati dall’amministrazione è confermata dal trend positivo che ha avuto il progetto “a scuola ci andiamo da soli” a Sant’Orso e al Poderino: “A due anni di distanza – ha confermato Stolfa – sono sempre di più i bambini che raggiungono autonomamente le proprie scuole e sono in aumento anche quelli più grandi che utilizzano il sistema di ‘car pooling’, ovvero si danno appuntamento in un punto e utilizzano una sola auto per raggiungere l’edificio scolastico”.